Interloquendo: Prendi l’Arte e mettila da Parte

…ma dove? Dove si potrà mai metterla!?

Annunci

Le casalinghe poetesse erotiche di Facebook

Questa mia breve analisi avrebbe potuto tranquillamente intitolarsi “Andate a cucinare!”; ma il dovere accademico e la prudenza che contraddistinguono il lavoro dello studioso non permettono licenze di questo tipo. Ciò detto andiamo ad analizzare la questione:

Un fenomeno psico-sociale che ormai attanaglia il mondo della rete in modo tentacolare è quello delle casalinghe-dive-poetesse.

Alla vigilia del cartaimpecorimento totale (mentre l’ormone minaccia suicidio) codeste stanche mogli, dando retta a pulsioni psicologiche simili a quelle del cigno che canta prima di morire stecchito, e ammaliate dagli inganni di uno specchio sfacciatamente bugiardo, si trasformano (secondo loro) nelle micidiali vamp che non avevano mai sospettato di essere (sempre secondo loro). Fantasticando atti di seduzione trash ai danni del postino, e non paghe di nutrire gli appetiti sfacciati di pensionati abbronzati e senza speranze andrologiche, attingendo al profondo pozzo dell’animo umano e sospettando di essere anche trasgressive, si immaginano incomprese portatrici di verità insondate e quindi poetesse! (Ovviamente maledette [dal libro di grammatica delle medie però, ma questo loro non lo sanno]).

Grazie alle loro capacità di osservazione delle “lineette nere su sfondo bianco” che contraddistinguono le pagine di un libretto raccattato chissà dove, un giorno giungono alla naturale conclusione che, per scrivere una poesia, basta andare a capo. Da quel giorno fatidico diventano poetesse erotiche su Facebook.

E da qui comincia un flusso senza fine di frasi spezzate ogni due/tre parole (rese più efficaci grazie all’uso spropositato dei puntini di sospensione: “……………..”) spacciate per opere immortali, ma che in realtà sono delle liste della spesa lunghe tre metri dove lo scrivente autocommemora le sue supposte qualità interiori che le povere genti del mondo non conoscono e non hanno speranza di capire.

I morti di figa ☠️ di “categoria B” (cioè quelli che non vogliono far capire che sono morti di figa ☠️ e fingono di indignarsi quando qualcuno fa il morto di figa di “categoria A” ☠️) dopo aver messo “mi piace” 👍 si prodigano ad elogiare le doti trascendentali della loro musa, mettendo in mostra a loro volta le proprie e insinuando in modo subdolo di essere in sintonia con l’autrice (nella speranza vana di circuirla e indurla a chattare su messenger, nella speranza ancora più remota che questa prima o poi faccia vedere loro le tette).

Così si crea un loop mortale senza fine alimentato dai mdf ☠️ alimentati a loro volta dalla svamp che, forte dei commenti favorevoli dei suoi avventori si crede sempre più poetessa (quindi figa), andando così ad aumentare esponenzialmente il livello di tedio e il consumo di dati sul povero server di Facebook che potevano essere destinati a qualcosa di più utile come le foto di bambini e mariti che ti fanno passare la voglia di procreare.

Questo è quello che succede dentro le cucine d’Italia quando, parcheggiati i bambini a scuola, ogni giorno migliaia di mamme – invece di consultare la ricetta delle lasagne – si trasformano in insospettabili poetesse erotiche.

Questo è quello che succede sotto questo cielo che, si sa, prima o poi ci cadrà in testa (cit.).

Interloquendo: il Fantasma Formaggino

Si apre così questa rubrica (che probabilmente durerà meno di Papa Luciani) incentrata sulle varie, improbabili, eventuali, meravigliose nozioni che prendono forma nelle chat.

Telegrafico e risoluto annuncio “Interloquendo”. Lasciando lo spazio di questo numero zero all’inquietante messaggio del Fantasma Formaggino porgo i più

Distinti saluti.