Il Palumbro

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Il terribile mostro degli abissi girava intorno al nostro scoglio come una trottola mortale. […] lo sentivamo sotto la pelle e lungo la schiena, fin dentro le ossa e giù, giù, fino agli spazi più inaccessibili dell’animo umano. Il suo nome era Palumbro e uno alla volta, lentamente, molto lentamente, ci stava trascinando giù verso l’inferno che, fino ad allora, avevamo immaginato come un fuoco eterno e che ora sapevamo essere un abisso insondabile di acqua e mistero.

Ad un passo dall’Amore (reblog)

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Con questo post ospito con piacere Mistral del blog Ombreflessuose (grazie Mistral!). Questo è un “reblog disegnato” della sua poesia “Ad un passo dall’Amore”; come spesso accade i suoi versi sono brevi ma fanno centro sull’obbiettivo con precisione quantica. Non come la freccia di Cupido che in effetti spesso (vuoi il vino, vuoi lo strabismo) sbaglia mira.

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Snulbug (collaborazione)

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Questa è una collaborazione con la piccola Anna, su gentile concessione del blog Quaderno di Poesie (grazie!). Il mostricciattolo da lei disegnato (bellissimo!) non ha potuto non ricordarmi il piccolo Snulbug, il divertente demone dell’omonimo racconto di Anthony Boucher.

La scena è quella in cui il protagonista, uno scienziato alla ricerca di soldi facili per finanziare le sue ricerche, evoca un demone perchè esaudisca i suoi desideri. Dopo aver compiuto tutti i rituali del caso gli si presenta Snulbug: un demone scarsissimo, bruttarello e alto più o meno dieci centimetri…

Grazie ad Anna per l’ispirazione! 😉