Ex Manicomio di Mombello

Villa Pusterla è stata la sede del più grande manicomio d’Italia. Conosciuto anche come manicomio di Mombello il complesso, la cui costruzione è iniziata nel XIV secolo, è stato di proprietà di diverse famiglie italiane e alla fine del ‘700 ha ospitato anche Napoleone, che al suo interno vi stabilì il suo quartier generale. L’estensione dell’area è imponente e il clima che si respira camminando per i corridoi e le stanze è angoscioso e straniante. Il complesso si estende sia sulla superficie che nel sottosuolo, dove un intricato sistema di gallerie costruite nei secoli accompagna idealmente il visitatore lungo la complessa trama che caratterizza la storia del luogo. Quello al Mombello è uno strano viaggio nel vuoto, un viaggio nella complessità della mente umana, un viaggio nella follia.

Chi erano i pazzi e chi erano i sani? Quelli che stavano nelle piccole camere con le sbarre alle finestre? O quelli che si incoronavano da soli imperatori? O quelli che nel nome della scienza compivano inimmaginabili esperimenti sui corpi dei pazienti per poi buttare le prove dei loro crimini in un pozzo che ancora oggi è possibile vedere nei cunicoli sotterranei? O quelli ancora che, duci d’Italia, vi tenevano rinchiuso Benito Albino, il loro primo genito illegittimo?

Quello all’ex-manicomio di Mombello non è un giro turistico: non ci sono guide, non ci sono mappe e non ci sono indicazioni. Ci sono solo cartelli che dicono “pericolo di crollo”. Ancora oggi è un luogo dove non è impossibile morire se si mette un piede nel posto sbagliato o se ci si perde nei sotterranei. E forse è giusto così. Le stanze del manicomio di Mombello e le sue storie sono troppe per essere raccontate, ma visitando il luogo ti sfiorano la pelle una ad una e ti raccontano la storia di un animale detto uomo che, sempre simile a sé stesso, vaga in preda alla paura, eternamente vittima del proprio delirio.

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4 pensieri riguardo “Ex Manicomio di Mombello

  1. storie nel delirio…ne avevo sentito parlare, di mombello, ma ora le tue foto e il testo mi hanno illuminato davvero…si può visitare quindi…a proprio rischio e pericolo. lo farò…prima che crolli del tutto…ciauuuu

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