Frammenti (download gratuito)

Scritti nel corso degli anni 2015/2016 – prevalentemente nel cesso – questi frammenti hanno trovato casa nei vari blog che ho aperto e chiuso nello stesso periodo. Non sapendo bene che farne, ma non potendone ignorare il volume, li ho raccolti in un unico libro disponibile gratuitamente qui, in versione elettronica.

E’ disponibile anche una versione cartacea su Il Mio Libro per 12 miseri eurini.

 frammenti_cover Massimo Bosco – Frammenti
novembre 2016; 227 pagine
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[…] Vedendo il desolante vuoto all’inizio del libro mi sono chiesto se questa mia opera – ovviamente suprema – avesse bisogno di un’introduzione.
Un’introduzione? No di certo! A dire il vero non c’era bisogno nemmeno del libro, se proprio vogliamo dirlo. Ma un’introduzione? Che vuoi introdurre? Lui, il libro, s’è fatto da per sé, come dicono in quel di Rimini. Quindi niente introduzione. Ma se ci fosse stata ci avrei tenuto a precisare da qualche parte quanto segue.
Se si è disposti ad accettare che i grandi, gli immortali, quelli che stanno nell’Olimpo, corrispondono al mito, si faccia lo sforzo di accogliere la volgare possibilità che i piccoli, gli sconosciuti, quelli che stanno infognati in un merdoso quartiere popolare, corrispondano al cesso. Fatto proprio l’assioma, dunque, l’eventuale lettore terrà bene a mente che questo libro è una raccolta di frammenti senza pretese, scritti nella maggior parte dei casi proprio lì, in quello spazio che intercorre tra il pasto e il rotolone bianco. Ciò detto si spera che chi legge possa trovarvici almeno un pensiero, una suggestione, o anche solo una parola sulla quale fantasticare per un attimo.
Sono convinto da tempo che la vita sia un’illusione e che la realtà non esista e, investigando con attenzione le opere immortali della letteratura, sono giunto alla conclusione che, probabilmente, solo i presupposti narrativi peculiari del genere horror e del grottesco permettano di dire la verità. Benché lo scrivere di Kafka – ad esempio – sia… strano? Demenziale? No: kafkiano, la sua scrittura è l’unica a essere conforme alla descrizione delle vicissitudini – del di dentro e del di fuori – che caratterizzano l’esperienza umana. L’horror e il grottesco si contrappongono al meraviglioso contenitore del grande romanzo classico che, seppur esteticamente ricco, non serba mai al suo interno fatti riconducibili alla reale esperienza dell’individuo; ne smentiscono quindi le illusioni, destinate a essere per sempre perdute.
Essendomi trovato a dover lasciar scorrere le parole in modo spontaneo – senza intenti e senza troppa premeditazione – queste hanno autonomamente preso la strada del macabro, del grottesco e dell’ironia demenziale. E, se è vero che il risultato potrebbe ricordare il parlare biascicato e inconsistente dell’ubriaco, si tenga presente che certe cose si possono dire solo con la mente confusa dai fumi dell’alcool.
Un eventuale “qualcuno” potrebbe pensare: “sì, ma… duecento pagine?”. Già. Quando ho deciso di raccogliere in un unico volume tutta la produzione della stanza da bagno me ne sono meravigliato anch’io. Questo non può che suggerire che, se è vero che non è dato aver certezza della bontà dell’opera, quello che di certo si evince è che questa abbondanza grida a gran voce che l’autore non può che essere – e il lettore non ne dubiti – un gran cagone. E con questo anche le note biografiche sono al completo.

Racconti scritti nel cesso da un ubriaco, quindi. Bene. Ed è opportuno condividerli con il mondo? Credo di sì. Del resto la decisione di concretizzare materialmente ciò che di creativo c’è in noi comprende per forza di cose una quantità innumerevole di persone; nemmeno il più ipocrita degli autori potrebbe negare che l’opera prende forma nel mondo materiale perché altri occhi la vedano e altre mani l’accarezzino. Non si danza mai da soli e, come dice Lovecraft, “nessuno danza da sobrio, a meno che non si tratti di un pazzo”.
Le pagine che seguono sono quindi un invito. Un invito alla compagnia, all’ubriachezza e al non-pensare.

Massimo Bosco

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2 pensieri riguardo “Frammenti (download gratuito)

  1. Ottima questa non introduzione. E ciò che vi è scritto va egregiamente, comprese le mani sporche di vita, al di là non solo del proprio naso. Quanto sopra è un pezzo, una porzione di vita lunga, nascosta tra le righe.

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